Babele Dunnit ( a.k.a. Aaron Brancotti )  Babele Dunnit (a.k.a. Aaron Brancotti)

DNA

Douglas Noel Adams

"Babele?"
"Uh? Chi e'?"
"Sono io. Douglas. Douglas Adams."
"C..come?"
"Dai, idiota. Douglas Adams. La Guida, Pensiero Profondo, il Ristorante… sei Babele Dunnit oppure ho sbagliato cervello?"
"N..no, no, sono io… ma come… chi…"
"Ah, certo. Scusa. Una modalita' un po' inconsueta, me ne rendo conto, ma una volta che cambi stato non hai molte scelte. Le corde vocali non sono di grande aiuto in questo universo parallelo. Bisogna arrivare direttamente al kernel per comunicare."
"…Non mangero' piu' i biscotti al cioccolato con la birra. Sento delle voci…"
"SVEEEGLIA! Le voci le senti perche' ci sono! Sono io, sono DOUGLAS ADAMS! Pronto? Pronto? Babele, we have a problem! Brain Not Found (R-etry, A-bort, I-gnore)? Pronto? Ci sei?"
"Senti, va bene tutto, ma io sono qui a roteare poligoni con il mio casco in testa e una voce inizia ad urlarmi in cuffia di essere Douglas Adams, e io dovrei bermela?"
"Non e' quella la questione. E non ti sto urlando in cuffia, togliti il casco se non ci credi. Il punto e' che sono solo stato rilocato da una entita' ignota su un diverso piano spaziotemporale. E a proposito dei biscotti al cioccolato con la birra, hai ragione. Smettila. Non solo gonfiano lo stomaco, ma sono proprio un errore dal punto di vista filologico. Noccioline, noccioline!"
"Pero' ammetterai che non e' che sia nell'esperienza di tutti i giorni parlare con un… con un…"
"Neanche farsi rilocare su un diverso piano spaziotemporale e' nell'esperienza di tutti i giorni. Ciononostante, io ho correttamente eseguito la manovra, ed ora eccomi qui. Insomma, per tutto questo tempo hai scritto a destra e a manca che avresti dato chissa' cosa per conoscermi, e adesso fai un sacco di storie? Guarda che non ho problemi a trovare un altro cervello, basta cambiare la frequenza di emissione di questo sub-eta-transustanziatore…"
"NO! NO! Stai dove sei! Possiedimi! PRESTO!"
"Ok, cosi' va meglio…penso che sia ora di spiegarti il perche' della mia visita. Dunque, il motivo e' che non c'e' nessun motivo perche' io sia qui."
"…Mi sembra giusto. Non fa una grinza. Ma dove sei finito? Come si sta?"
"Molto bene. E' bello qui. Percepisci lo spaziotempo nella sua interezza e se ti giri in fretta fai in tempo a vederti la nuca. E' uno dei vantaggi dell'essere un essere pandimensionale. Non hai bisogno che il barbiere ti regga lo specchio dietro, per vedere se ti ha tagliato bene i capelli. E poi, sai, qui ci sono tutti. Ma proprio tutti! C'e' Prefect Ford, Zaphod Beebelbrox, c'e' Marvin l'Androide Paranoide… tutti un po' diversi da come me li immaginavo, ma e' davvero incredibile."
"Ma succede a tutti? Intendo dire…"
"Questo non lo so, Babele. Da me e' arrivata una tipa bellissima con la pelle azzurra e ha detto 'Douglas, finisci la birra e le arachidi, prendi l'asciugamano e andiamo' e aveva una voce inconcepibile, dolce come il miele delle api mutanti di Pollux XII ma decisa e forte come il ruggito della Bestia Bugblatta di Traal. Ha girato la manopola di un Pollice di un modello che non avevo mai visto e sono finito qui. Io spero che sia cosi' per tutti, perche' qui si sta bene. Sono felice"
"Io un po' meno, Douglas. Questa rilocazione implica che sei diventato inaccessibile? Speravo di leggere ancora tanti tuoi libri…"
"Non essere stupido. Io ho tracciato la strada. Ora sta a voi giovanotti continuare a scrivere idiozie. Tocca a me, ora, leggere…"
" E adesso che sei pandimensionale, hai trovato la Risposta Definitiva? Quella vera, intendo dire…"
"Certo. Ci crederesti? Ci avevo azzeccato!"
"Intendi dire…"
"Esatto. Quarantadue. La Risposta Definitiva alla Domanda Fondamentale e' davvero Quarantadue".
"Non ci posso credere!"
"Credici, Babele. E' piu' facile credere a questo che a tante cose che succedono davvero sulla Terra."
"Capisco cosa intendi dire. E che cosa fa uno dopo che lo rilocano?"
"Oh, qui ci sono un sacco di cose da fare. Stiamo tutti quanti al Ristorante al Termine dell'Universo a goderci il Giudizio Universale, quando siamo un po' giu' di corda facciamo un giro su Eroticon 6, la sera beviamo un Gotto Esplosivo Pangalattico, magari andiamo a un concerto dei Zona del Disastro, la mattina beviamo dell'acqua di Santraginus 5 per riprenderci… pero' prevalentemente nuotiamo."
"Nuotate?"
"Si, ci procuriamo il pesce. Anche qui bisogna lavorare per mangiare e vivere, che cosa ti credevi? Uh oh, ora devo andare, ciao"
"Do.. Douglas! DOUGLAS! DOOOOOUGGGggg…"

Babele Dunnit, sviluppatore di realta' virtuali, si sfila il casco e guarda in giro, esterrefatto. Controlla i collegamenti delle cuffie, il sottosistema audio, controlla i processi attivi, guarda se qualcuno si e' infilato nel sistema. Il firewall e' a posto. I log sono tutti a posto. Nessuna attivita' sospetta. Poi si gira e guarda fuori dalla finestra a picco sul mare.

Un delfino spicca un salto incredibile, chiamando le stelle. DNA. E' da li' che veniamo.