Rita D'Amario  Rita D'Amario

IMPARIAMO A LEGGERE PER IMPARARE A SCRIVERE

- TERZA PARTE -

Procediamo per ordine:
"La saga: attraverso di essa ci vengono tramandate storie e pensieri che appartengono ad un mondo remoto. E' una composizione di origine popolare nella quale eventi come: la divinità, il destino, le forze naturali e magiche influenzano la vita dell'uomo. Le saghe più importanti sono:
1) la saga degli dèi, ci dà notizia di un mondo superiore;
2) nella saga degli eroi le figure dominanti lottano per l'indipendenza del mondo. Sono entusiasmanti perché ci mettono a contatto con un'umanità attiva e coraggiosa. Sviluppa il sentimento di altruismo, di coraggio, di dedizione;
3) la saga popolare, si pone il problema del senso della vita e della morte, interpreta le forze della natura, e le forze soprannaturali prendono le sembianze dei folletti, delle fate, delle streghe.
Tra le saghe più note ricordiamo quella dei Nibelunghi, dei Cavalieri della Tavola Rotonda, del Principe Artù, del Cìd….
La leggenda: è un racconto di carattere religioso od eroico, in cui i fatti dei personaggi spesso sono alterati dalla fantasia e dall'immaginazione. Per esempio, le leggende di Romolo e Remo sono di carattere storico, mentre nel Medio Evo cristiano, le leggende erano di carattere religioso, si esaltavano i santi dalle loro opere, dai loro miracoli e dalle loro attività.
Le leggende, sia di carattere profano che sacro, sono dei veri capolavori dal punto di vista letterario. Si corre il rischio di fare confusione tra storia e leggenda. Perché non siano di ostacolo alla formazione spirituale, è necessario non prendere come esempio i protagonisti della leggenda perché sono modelli irraggiungibili, quindi, è necessario distinguere la verità.
La novella: si sviluppa dall'aneddoto e dalla fiaba. Ci sono elementi di drammatismo, di tensione, e lo svolgimento rapido dell'azione. Tra gli autori più importanti di novelle ricordiamo: Boccaccio, Verga, Pirandello, Capuana…
L'aneddoto: è un racconto breve, vivace, arguto, prende spunto da un comportamento simpatico e dall'ambiente divertente, perché rivelano il carattere tipico di un personaggio, o la singolarità di un evento.
Il libro avventuroso: è fondamentale saper scegliere, perché l'avventuroso presenta anche dei pericoli che non devono essere confusi con la realtà. In esso troviamo delle caratteristiche essenziali come: azione, movimento, tensione, distensione, mistero, sorpresa (M. Valeri).
Tra i libri più importanti ricordiamo i poemi epici, come: l'Iliade, l'Odissea, l'Eneide, la Bibbia.
Sai cos'è la poesia epica?
E' una narrazione della realtà. Quello che leggiamo non corrisponde fedelmente alla realtà, perché il poeta attraverso la fantasia, l'immaginazione e il sogno, elabora alcuni fatti rendendoli avventurosi. I poemi epici, però sono considerati dei documenti storici molto preziosi ma sono anche sottoposti a un attento esame critico. I miti hanno il compito di spiegare, in forma poetica e non scientifica i conflitti dolorosi dell'esistenza umana. I cantori epici parlano di ideali di grandezza, cantano l'eroismo, la libertà, esaltano il valore del proprio popolo che attraverso varie difficoltà procede verso il futuro. Il presente non vuole dimenticare il suo passato, perché in esso sono racchiuse le risposte alle domande che nascono per affrontare il futuro. Con i racconti epici, insomma, si tengono sempre vivi i valori come: la giustizia, il coraggio, l'altruismo eroico, la pietà.
Puoi scegliere anche l'avventuroso-esplorativo, come: Robinson Crusoè, Moby Dick, le opere di Giulio Verne, di Salgari, di Cooper, di Stevenson, di Jack London, di Kipling. Sono interessanti anche le avventure del Far West e il genere poliziesco.
(L'avventuroso-poliziesco valorizza l'eroismo di coloro che sono i tutori della legge, l'abnegazione, la generosità, la condanna del male. Ci sono, però, anche elementi negativi, come: la freddezza di fronte all'omicidio, il delitto, la violenza o addirittura motivi fortemente passionale ed eroici).
Non sono da dimenticare le avventure scientifiche di tipo geografico o le imprese spaziali, o le avventure sportive e comiche, perché sono ricche di umanità e di vitalità. I racconti fantastici sono considerate fiabe moderne che prendono spunto da fatti scientifici per svilupparsi in vicende incredibili. I protagonisti non sono folletti, streghe, principi o principesse da liberare, ma uomini freddi e decisi che vagano nello spazio sconfinato per conquistare nuovi mondi. Quello che affascina è l'universo senza confini dove può capitare di tutto. Il tempo non è scandito dai nostri anni ma le distanze sono misurate dalla luce. Tutto è misterioso e pauroso, ed è per questo che risulta affascinante. Le fiabe di oggi sono caratterizzate dal linguaggio preciso e scientificamente controllato e dalla fantasia che l'autore dimostra nell'immaginare nuovi mondi da esplorare. E' necessario che le vicende abbiano una credibilità e che il linguaggio sia specializzato.
Il racconto: gli argomenti del racconto sono sempre aderenti alla realtà. Ci sono fatti veri ed inventati, ma l'elemento fantastico è sempre sottomesso all'elemento realistico. Ci sono vari tipi di racconti che vanno dalle vicende personali, viaggi storici, geografici, vicende familiari, fatti scientifici. Dato la pluralità dei racconti, è necessario leggerli con giudizio sereno per non cadere nella confusione che la vastità delle informazioni possono recare . Il lettore deve essere obiettivo se vuole ricercare la verità nel racconto.
Opere di divulgazione storico-geografico-scientifico: comprendono le biografie di letterati, di scienziati, di campioni dello sport, storie di santi o vicende scientifiche. I libri di divulgazione, sono validi e nello stesso tempo significativi, perché stimolano la ricerca e la ricostruzione degli avvenimenti. Il lettore ha la possibilità di assimilare contenuti vitali di carattere storico, scientifico, sociale ed etico. E' uno strumento valido per rispondere ai più svariati "perché". Sono necessari per attingere idee, problemi o contenuti che se elaborati personalmente, formano una mente aperta, costruttiva, critica e aggiornata".
Vogliamo trascurare i fumetti?
Sai che si comunica anche con le immagini, e vuoi sapere perché?
L'immagine è immediata, eccita la fantasia e l'immaginazione. Quello che si vede non si pensa, è semplicemente facile capire ciò che si osserva, perché l'immagine cattura all'improvviso i nostri sentimenti. Qualsiasi cosa si osserva, che sia colorata o appena tratteggiata, sollecita la nostra fantasia con divertimento.
Scommetto che tu leggi e rileggi i fumetti, sei curioso di sapere il perché?
Ogni volta che si rilegge un'immagine, la fantasia osserva il disegno, il colore, un'ombra, rivelando cose nuove, spesso nota delle sfumature che la lettura precedente aveva trascurato. Il linguaggio delle immagini è estremamente semplice e facilmente decifrabile. Quindi, le immagini dei fumetti, sono un modo schietto per narrare vizi e virtù umane.
"Per essere precisi il fumetto è la nuvoletta dal profilo bizzarro che esce dalla bocca dei personaggi e rappresenta graficamente il discorso nel momento in cui viene pronunciato. Nei fumetti non è importante solo la forma verbale e i segni grafici. Sono fondamentali le sfumature del volto, la mimica della paura, dell'ira, della gioia, cioè i sentimenti che si traducono in segni particolari come:
capelli ritti: terrore, collera;
sopracciglia inarcate: sorpresa;
sopracciglia aggrottate: malumore;
sopracciglia con la parte esterna all'ingiù: tristezza;
sguardo di traverso: macchinazione;
occhi spalancati: sorpresa;
occhi chiusi: sonno, fiducia;
occhi sbarrati: collera;
bacca spalancata: sorpresa;
bocca sorridente: compiacimento, fiducia;
bocca sorridente che mostra i denti: ipocrisia, manovra astuta;
linea delle labbra verso il basso: tristezza;
linea delle labbra verso il basso che mostra i denti: collera" .
Il freddo e la collera si descrivono con le nuvolette come:
auf, augh, brrr, gnam, uf, sigh?, ehem….., e quelli onomatopeici come:
boom, slam, smash, svoooosh, sono utilizzati per descrivere un'azione o il verso di un animale".
Tra i fumetti più importanti ti consiglio quelli di Walt Disney, di Cherles M. Shulz, Jhonny Hart e Brant Parker.
Caro lettore, se sei arrivato fin qui, significa che ho catturato la tua attenzione. Se vuoi proseguire e arrivare alla fine, leggi con attenzione. Io ti vedo quando ti fermi davanti alla vetrina della libreria. Rimani rapito dalla voglia di leggere, ma non sai cosa scegliere. Resti mummificato davanti ai libri con gli occhi fissi sulla copertina cercando di decifrare dal titolo qualcosa che possa indurti a comprarlo. Dopo tante esitazioni, incuriosito entri in libreria e ti guardi intorno. Non chiedi aiuto al libraio, perché è una sfida tra te e i libri, chi vincerà?
Ti svelo il mistero.
Ti posizioni davanti allo scaffale vicino alla porta, scruti con attenzione qualcosa di interessante. Quando lo trovi, lo prendi, controlli il prezzo e se esso è invitante, lo sfogli. La prima scelta non ti soddisfa e vai oltre. Ti avvicini all'espositore girevole, dai un'occhiata generale e ti fai incantare da un titolo particolare. Il prezzo e giusto, ma il racconto non ti entusiasma. Finalmente, dopo circa dieci minuti di affannose ricerche, chiedi consiglio al libraio. Lui ti accoglie con un gran sorriso e inizia con una serie di domande del tipo: "Che genere di libri ti piacciono?"
E tu rispondi: "Non so, un po' tutti".
Il venditore ti consiglia quelli in vetta alle classifiche. Tu prendi il libro in mano. Lo pesi come se fossi una bilancia per calcolare la consistenza del contenuto. E replichi: "Vorrei un libro più leggero".
Il libraio rimane un po' interdetto e ti chiede: "In che senso più leggero? Che abbia poche pagine, così da leggerlo in fretta, o più leggero perché il contenuto è troppo impegnativo?"
La tua curiosità cresce ancora di più e vai oltre. Leggi qualche pagina del testo o la biografia dell'Autore. Non c'è niente di male, in fondo stai scegliendo un libro e non è cosa da poco. Dopo ricerche estenuanti finalmente decidi, ti avvicini alla cassa, il libraio ti sorride nuovamente e si congratula per l'ottima scelta. Esci soddisfatto dal negozio e proteggi il libro tenendolo stretto tra le mani.
Sai come è finita la favola?
Il lettore e il libraio vissero felici e contenti.
Sono stata abbastanza convincente? Allora continuo con i consigli.
Puoi toccare il corpo, sai dov'è custodito il cervello, ma lo spirito è impalpabile. Comunica con te, parla una lingua dolce, tranquilla, chiara e semplice. Prende corpo con la poesia che si esprime con un linguaggio ricco. Nella realtà è la voce dell'anima che grida al mondo la sua forza. I poeti giocano con le parole, con la punteggiatura, con il passato, con il presente. Giocano con la natura, esprimono le emozioni con tale semplicità che il lettore si sente rapito e proiettato in un'altra dimensione. Nasce dal nulla, da un foglio bianco e da una penna. Il poeta si lascia guidare dall'emozione e da vita a un albero, a una foglia, al sole, al mare, a tutto e poi si tuffa tra le parole della poesia e si lascia cullare dolcemente dall'armonia che lo porterà a chi, come lui, vuole sognare e viaggiare con la fantasia.
LA POESIA CLASSICA:
"Lirica: ha contenuto soggettivo-individuale, è definita così dalla lira che accompagnava il canto delle composizioni;
Epica: ha contenuto oggettivo-individuale e si recita al suono della cetra;
Drammatica: ha contenuto soggettivo e oggettivo.
Oltre a quella classica, c'è quella moderna e contemporanea e altri aspetti che la suddividono in: amorosa, sociale, religiosa, umoristica, politica, familiare, dialettale, satirica. Quello che la caratterizza non è solo il contenuto ma soprattutto la diversità dei procedimenti. Ci sono le poesie in rima, che seguono un modello metrico e altre che sono alla ricerca di una armonia di forma e di contenuto attraverso varie tematiche".


Arrivederci alla prossima puntata.