IMPARIAMO A LEGGERE PER IMPARARE A SCRIVERE
- PRIMA PARTE -
Come si sceglie una buona
lettura che garantisce un'ottima informazione?
Che cos'è l'informazione?
A cosa serve la cultura?
Procediamo per ordine.
Un libro non si giudica dalla copertina, non si sceglie per il prezzo ma per
il contenuto.
Per progredire, è necessario imparare a leggere e a scegliere il tipo
di lettura che ci può aiutare. Ogni lettura è un investimento
che il lettore fa su stesso per uscire dalla routine quotidiana.
Perché l'uomo vuole leggere?
Per colmare il vuoto della sua esistenza?
Per puro passatempo?
Perché vuole nutrire la sua mente, il suo spirito e il suo corpo?
Si legge per uno scopo preciso: per informarsi e formare la personalità
che si sviluppa attraverso la cultura.
La cultura fortifica l'uomo e lo aiuta ad affrontare il mondo che cambia velocemente.
Attraverso di essa, ogni uomo si informa e sviluppa una personalità
forte e decisa: a sperimentare, a conoscere, ad inventare, a creare, ma soprattutto
a superare ogni stato di sofferenza e trovare la felicità.
Sulla carta non si mettono per iscritto solo le memorie dei grandi pensatori,
ma soprattutto quelle del popolo che in nome della libertà e dell'uguaglianza,
si ribella al tiranno. Si legge per conoscere il mondo, per sentire ancora
vive le gesta degli eroi che hanno determinato il cambiamento storico, per
conoscere popoli lontani chilometri e chilometri. Lo scopo dei libri e dei
giornali è quello di comunicare i fatti del giorno che determinano
la vita di ogni singolo uomo. L'informazione scritta accorcia le distanze
tra i popoli e permette al lettore di sognare, di immaginare, di fantasticare
e sviluppare le capacità creative.
Perché, non tuffarsi tra le pagine dei romanzi o delle leggende, per
rivivere il mondo fantastico e risolvere con la fantasia i problemi che il
libro presenta?
Attenzione, tutto è lecito tenendo i piedi ben saldi in terra. I libri
sono come macchine del tempo, proiettano il lettore in un mondo passato o
futuro; può rivivere, attraverso le emozioni e le sensazioni, la stessa
storia, per sviluppare la fantasia e l'immaginazione per conoscere se stesso.
Alcuni testi rappresentano una realtà parallela, nella quale si può
entrare e uscire a proprio piacimento. Quello che si legge, non va ingurgitato
per saziare la fame di sapere, ma gustato lentamente. Ogni parola, virgola
o pensiero, comunicano qualcosa che il lettore deve decifrare. Il libro non
è una semplice raccolta di pagine rilegate alla rinfusa ma di informazioni
utili che, se elaborate e ragionate, aprono la mente e lo spirito. Il libro
ha la funzione di fornire i mezzi necessari per ampliare la mente e di guidare
l'uomo verso scelte opportune. L'uomo che si educa è libero, perché
spezza la catena che lo intrappola nell'ignoranza. Ignorare significa non
riconoscere i propri diritti e i propri doveri.
Ora, vi pongo una domanda: "Qual è lo scopo dei giornali?"
Prima di tutto il giornale è uno strumento di comunicazione molto diffuso
nel mondo, esso ci mette in contatto tutti i giorni con diversi settori che
riguardano: la politica, l'economia, la cronaca, lo sport, la cultura, la
pubblicità, l'arte. Il giornale parla di tutto ed è scritto
da molte persone che collaborano insieme. Utilizza un linguaggio vario e dinamico,
soprattutto globale perché si interessa di tutto. Riporta notizie relative
a fatti accaduti di recente o addirittura che stanno accadendo. Fornisce notizie
di interesse generale. La funzione del giornale, è di fornire fedelmente
gli avvenimenti del giorno, nell'essere un punto di incontro e di scambio,
di commenti e di critiche, nel far conoscere alla gente le opinioni ad altra
gente che vive lontano o vicino alla nostra società. Il giornale comunica
e ci informa, ma un eccesso di informazione può creare una confusione
difficilmente gestibile. Il giornale narra avvenimenti accaduti realmente,
non sono frutto della fantasia di chi scrive. Chi fa la cronaca, trasmette
al lettore, sensazioni ed emozioni accaduti veramente, chi legge ha sempre
il dovere di decifrare quello che sta leggendo. Le informazioni sono formate
da un'insieme di parole che non appartengono a nessuno ma solo al vento, possono
volare all'infinito e non essere percepite mai. Il lettore che vuole informarsi
tutti i giorni, sugli avvenimenti sociali o su quello che gli interessa, ha
l'obbligo morale, verso se stesso, di interpretare ciò che legge in
modo da' non riempire la testa di parole confuse e senza senso. Le parole
respirano nella testa di ognuno di noi, possono dire molte cose e non possono
dire niente. Il lettore ha la responsabilità di selezionare e commentare
l'informazione. Una parola, due parole, cento parole, mille parole, un'infinità
di parole messe insieme costruiscono un pensiero o un'ideologia che influenzano
il modo di concepire la realtà e tutto quello che gli appartiene, quindi:
le persone che pensano e parlano, o prima parlano e poi pensano. Le parole
non cambiano ma l'informazione è soggetta a cambiamenti quotidiani,
per questo motivo la Rivista Letteraria Prospektiva.it si impegna affinché
la divulgazione culturale, non rimanga solo un pretesto per vendere sogni
a quanti desiderano farsi conoscere come scrittori o poeti. La Rivista si
è prefissa l'obiettivo di combattere l'ignoranza che alberga spudoratamente
come un parassita in ognuno di noi, grazie alla collaborazione con Skuola.net
contiamo di fornire i mezzi necessari per far trionfare la buona cultura.
Lo scopo dei giornali è quello di fornire un mezzo per accedere facilmente
all'evoluzione umana; tutto ciò che si muove dentro e fuori di noi
può mutare e sconvolgere la vita degli altri esseri viventi, ma le
persone che vogliono partecipare alla vita comune, possono contribuire al
cambiamento spezzando la catena dell'ignoranza, per non ignorare più
e continuare a raccontare oggi quello che succedeva ieri, raccontare domani
quello che succede oggi. Ognuno di noi racconta una storia, l'insieme di tante
storie formano un'epoca storica che influenza in modo determinante lo svolgersi
di altre storie. La storia non finirà mai finché ci sarà
qualcuno che racconterà quello che succedeva, che succede e succederà.
Tutto ciò fa la storia e domani qualcuno dirà: "C'era una
volta, tanto tempo fa
."
Arrivederci
alla prossima puntata.