IMPARIAMO A LEGGERE PER IMPARARE A SCRIVERE
- QUINTA PARTE -
IL LIBRO COME OPERA CREATIVA
La tesi di Benedetto Croce sulla letteratura infantile: " L'arte non è mai infantile e nessun autore può adeguarsi esclusivamente alla psicologia del fanciullo perché non può scacciare fuori dalla sua opera il proprio temperamento e carattere, passionale, intellettuale e morale e magari fantastico-poetico il vero è che, per quanto si voglia tenere conto della psicologia dei bambini, ogni scrittore scrive anzitutto per esprimere se stesso".
COS'E' LA CREATIVITA'?
E' una prerogativa
dell'uomo, per i credenti la creatività umana si serve di ciò
che è già esistente e disponibile, altre scuole di pensiero
sostengono che l'uomo creativo si libera dai vincoli dettati dall'ambiente
in cui vive per trovare soluzioni originali e anticonformiste. La creatività
è una situazione complessa, si distingue dal pensiero comune ma deve
essere comprensibile al pensiero comune altrimenti rischia di divenire bizzarro.
Un'opera creativa non può essere considerata solo "in sé
stessa" ma deve essere considerata in rapporto all'uomo, essa stabilisce
un legame tra il mondo e l'esistenza umana. Le opere creative possono farci
ridere, possono trasmettere il senso di trascendenza, possono avere caratteristiche
di utilità come le scoperte scientifiche, possiamo riassumere dicendo
che l'opera creativa riveste una duplice funzione: nel momento in cui scopre
nuove dimensioni, l'uomo, arricchisce se stesso perché si nutre di
nuove esperienze e conoscenze. La creatività non è rivolta solo
a ciò che è visibile ma soprattutto a ciò che è
invisibile, è per questo che il libro è come un'opera creativa.
Nei libri vengono descritte realtà a noi sconosciute che aspettano
di essere sperimentate, un nuovo quadro, una nuova poesia, una nuova scoperta
scientifica possono essere descritte e narrate in un libro ma rimangono realtà
invisibili fino a quando il lettore non decide di sperimentare personalmente
ciò che è stato scritto. Il libro ci prepara alla vita tangibile,
ci descrive ciò che potremmo trovare nei musei, nelle biblioteche,
nei ristoranti, nei cinema e nei teatri, un piccolo manuale può descrivere
l'universo infinito.
Il libro è come un'opera creativa pertanto, deve essere considerato
da due punti di vista:
1) come unità
in sé stessa;
2) come parte di una cultura.
Da un punto
di vista sociale i libri, come opere creative, sono importanti perché
aiutano a modificare le abitudini o la vita ordinaria. Ai libri appartengono
le tre caratteristiche importanti che caratterizzano il pensiero divergente
che produce la creatività:
il libro può essere flessibile, originale e fluido, può avere
la capacità di produrre rapidamente una sucessone di idee che soddisfano
determinate richieste, esso è il prodotto della realtà contingente
e dei simboli ossia: della parola. Un libro che racconta la vita che si svolgeva
nel medioevo, narra una realtà esistita ma non disponibile quindi,
il libro riproduce ciò che è esistito ma non disponibile e presente
nel momento in cui il lettore legge.
I libri permettono all'essere umano di non adattarsi passivamente alla realtà,
di non accettare limiti angusti e coercitivi.
Concludo affermando che i libri sintetizzano magicamente la realtà
e i desideri umani.
Arrivederci
alla prossima puntata.