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Freddo - Grafica di Andrea "Zork"  Abbà
Autore
Antonella Ziliani
Voce
Franco Bertan
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Antonella
Ziliani
Franco
Bertan
Andrea - Zork - Abbà Grafica di A. Zork Abbà


Lei stava lì. Binario tre della stazione di una piccola città di provincia. Binario tre, altre tre persone.

Il treno - lo sapeva - sarebbe stato grigio, squallido, non avrebbe avuto nulla di speciale se non il fatto che se ne sarebbe andato un po' più lontano.

Lei stava lì. Al binario due un merci. Rotoli di ferro arrugginiti.

- Mi scusi, mi sa dire l'ora? -

- Le nove e venticinque -.

Inverno padano che si incolla alle rotaie, che ingrigisce le pubblicità dei panettoni appese ai muri. Cicche schiacciate sul marciapiede pestate e ripestate all'infinito. Sputi catarrosi. Ossa che fremono.

Lei è lì. Treno con ulteriore ritardo di cinque minuti. Imprecazione trattenuta appena al di qua delle labbra serrate, tutte screpolate. Il tamburo della cassa toracica batte il solito tamtam incessante (festa in un villaggio d'Africa?).

Lei è lì, con la sua borsetta in finta pelle e la sua giacca in finta pelle. Gli occhi neri abissali. I pensieri: idem.

Il treno sta arrivando. Non si vede: si sente perfettamente lo stridio della lamiera all'incrocio dei cambi ferroviari. E' già abbastanza. Avanti agli occhi di un niente, la riga gialla: non superare. (E se la superassi?).

- Signorina mi scusi, sta arrivando il treno, si deve spostare al di qua della riga...-

Fumo appeso alle dita nervose. Butta la cicca. Si: treno grigio vagamente stile postmoderno coi graffiti multicolori. Aria fredda sbattuta in faccia dai vagoni che transitano a velocità sostenuta. Poi sempre più lenti, sempre più lenti.

Porte che si aprono all'unisono. Negri, militari, uomini attempati con belle ventiquattr'ore (di pelle), donne scialbe mal truccate, ragazzi chiassosi coi loro zaini.

L'uomo scende. Non la vede. Passo sicuro. Capelli grigi. Contrasto più che evidente con quelli di lei scuri e cortissimi. Scende le scale del sottopasso. Lei lo segue, gli appoggia una mano sulla spalla.

- Ciao -

Si scambiano un bacio sulle guance. Reprimono entrambi quel fiore che sta loro sbocciando in gola.

- Bentornato.