Oggi
sono pioggia, mare, acqua bagnata. Mi puoi cercare nei tuoi sogni quando
sei triste e solo e vorresti fuggire.
Cammino lucido con lo sguardo di chi vorrebbe essere. Al centro di questo
traffico che ognuno ha sulla sua strada.
Al centro di questi cento anni, di queste poche ore che ci dividono
da un se.
Ieri ero tempesta e sole torrido, non stavi bene con me, amore. Era
un continuo fremito nel tuo respiro. E io acoltavo e poi colpivo ancora.
Ma non a morte.
Oggi saro' il tuo angelo, il nostro simbolo di una liberta' cosi' utopica
da lasciarmi vagare inebetito su questa linea bianca che divide il mio
levante dal mio ponente. Abbraccio statue di ghiaccio per sentire il
sangue friggere.
Voglio partire da capo, da zero. Da solo.
E tu mi seguirai, distante. E mi amerai quando ne avrai voglia. E sorriderai
nei miei sorrisi e quando saremo inutili cadremo nei sospiri.
Un delicato sogno d'estate, senti la carezza delle mie parole sulla
pelle.
Se puoi sentirla allora sei viva.
Sei ancora pronta per sognare.