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Vi
vedo misteriose,.
sorelle
straniere,
in
abiti oscillanti, in veli:
i
vostri occhi aperti sulla mia libertà
sono
affascinanti cieli,
insondabili
laghi.
Invidio
la calma
delle
vostre movenze lente.
Sento
alieno
al
mio libero pensiero
il
vostro quotidiano ritmo:
cinque
preghiere e un Ramadan.
Lo
stress della mia vita,
ritmata
da incessanti tamburi
in
città massacranti,
mi
fa a volte pensare
al
tempo per l'anima
strappato
senza tregua
dal
demone del consumo.
Volteggia il sogno
nelle
vostre prigioni?
Soffiano
sull'afa
dentro
il burka
aliti
di speranza?
Forse
più del mio
il
vostro pensiero vola
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