Io
venni al mondo e il mondo resta ignoto
A me che mal comprendo, a me straniero
Di quanto accada. E quanto mi par vuoto
Quanto altri crede giusto e crede vero.
Io
venni e già smarrito nell'andare
Cercavo una mia meta ed un mio porto:
e vidi la bellezza sul mio mare
e amor notturna guida e mio conforto.
Così
un'ala seguo e intanto vola
Con essa il tempo e il viaggio che mi inganna.
La nave resta in mare e resta sola.
Se
l'animo si perde e se si affanna
Talvolta la bellezza mi consola,
talvolta la bellezza mi condanna.
Camillo
13 sett. 2001