Tracy
balla nel suo vestito bianco.
Al ritmo di un Rap muove piano i fianchi.
La musica dondola sui seni rotondi
e gli occhi del negro diventano più grandi.
La
musica scuote le nuvole nel cielo
ma l’uomo dei Caraibi ha fuoco dentro agli occhi.
Ieri notte il tipo a Clapton cercava solo rogne:
un colpo è volato nel buio. Uno solo è bastato.
Tracy balla nel suo vestito bianco.
A Dalston qualcuno si affila il coltello.
“Hey
love, vuoi fare un giro al mare,
o posso scoparti stanotte mio amore?
Conosco un bel prato dietro la stazione,
dove potremo ballare e sognare un po’ insieme.
Potremo stringerci sotto la luna.
o inventarci una vita in un’altra città.”
Madri
dai capelli biondi e dai tacchi a spillo.
Passeggini ricolmi di bimbi e di moccio.
Sacchetti di plastica che volano nel vento
odori di spezie, di whisky e cemento.
Preghiere e bestemmie si mischiano col pianto.
E Tracy che balla sempre nel suo vestito bianco.